1611. Habemus papam

Chiedo scusa a tutti quelli che si sono trovati il reader inondato di notifiche di pubblicazione dei miei vecchi post. Volevo centellinare giornalmente la loro resa nuovamente pubblica, per infastidire il meno possibile, poi oggi ho invece optato per togliermi il dente in maniera brutale. La notizia positiva ĆØ che non subirete ulteriori martirii da qui in avanti. D’altronde oggi ricorre un mese esatto dall’aver ripreso possesso della mia vita, e di quella parte di me che mi ha sempre reso vulnerabile ed esposto allo sfruttamento altrui. Quindi l’ho trovata una eccellente occasione per celebrare una sorta di “Arcadio Pride”. Un mese denso di eventi inaspettati che parrebbero dimostrare la nuova piega nel corso della mia biografia. Lezione appresa e dunque nuovo capitolo? Mi auguro vivamente di si, e voglio credere che la bizzarra accusa ricevetti, “tu sei dipendente solo da te stesso”, sia il suggello di una effettiva avvenuta guarigione

e buona domenica

1604. 22 Luglio 2021

Un grazie a Cloto, che zelante concatena gli eventi della mia vita. E alla Madre, che dirige con maestria e amore severo la filatura del mio destino. Accetto, come sempre, ogni dura lezione che mi impartisci, con infinita pazienza e fiducia. PerĆ² mi sconforta la drammatica impressione sia rimasta oramai, a popolare il mondo, solo l’innumerevole progenie di Lilitu ed i suoi succubi. Ma non posso e non voglio crederci, perciĆ² ti chiedo: in quanti siamo rimasti ancora ad esserti fedeli e devoti? Dove siamo? Come facciamo a trovarci e riconoscerci? Ecco, avere delle risposte, questa ĆØ la mia preghiera e invocazione per questo giorno

1603. Detox

Ci vuole tempo per eliminare dalla nostra anima il veleno iniettatovi da predatori senza scrupoli; il segreto per abbreviare il processo, e tornare in salute al piĆ¹ presto, consiste nel non augurare ulteriore male a chi ĆØ giĆ  male di se stesso, ma anche nel NON perdonare, per non inficiare la giustizia universale, quella che non castiga ma educa e corregge